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Strategie di comunicazione |
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Mercoledì 02 Luglio 2008 09:55 |
La ricerca del nome del prodotto: creatività e convenienza.
Ogni prodotto che vortica sul mercato possiede un nome, una sigla o un numero progressivo che stia ad intendere esattamente l’oggetto designato.È un bisogno umano, quello di dare un nome alle cose, di legare l’essenza reale alla convenzione linguistica del parlato. Ed è un bisogno che nasce da un’istanza comunicativa, rendere cioè possibile una comunanza di segni e simboli tra mittente e destinatario. E quello dell’assegnazione di un nome al prodotto è una questione di rilevante importanza nel mondo delle imprese e del marketing: copywriter e art director ne sanno qualcosa. Si tratta pur sempre di forza ed estrema utilità dell’informazione, necessario ponte tra imprese e utenti. Guardiamo ad esempio al grande lavoro che sta dietro all’attribuzione del nome alla bevanda del XX secolo per eccellenza, la Coca-Cola: l’alliterazione ‘co-co’ suggerisce il suono onomatopeico del liquido che gorgoglia in gola, Coca-cola, con un nome e un cognome estremamente lineari presenta tutte le potenziali caratteristiche per un grande successo di mercato. Non è stato difatti così? La stessa lungimiranza la ritroviamo nel settore elettrodomestici dove troviamo soluzioni decisamente pregevoli: per la propria lavasciugatrice Sangiorgio ha scelto Ghibli, nome del caldo vento del deserto. Ariston, per un prodotto come tanti, ha scelto un nome come pochi: Margherita. Una lavatrice? Non proprio. Un nome così, per quanto semplice e per nulla pomposo o altisonante costituisce una trovata geniale. Margherita, la lavatrice dal volto umano. Non più una macchina; una colf a tutti gli effetti. Chissà il bucato!E così è grazie anche e soprattutto all’atto creativo della scelta del nome, come della forma e degli attributi generali del prodotto a darne una connotazione specifica per gli sbocchi di mercato. Più l’oggetto sarà risultato curioso, affascinante più il mercato concederà lui nuove possibilità e sviluppi. C’è molto spazio per la creatività nel mondo delle imprese, creatività finalizzata ad un obiettivo specifico: floridezza, convenienza e sviluppo dei piani di mercato che dia nuovo valore aggiunto.Investire e supportare la creazione di nuovi prodotti e multicanalizzare l’informazione.
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