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Co-creazione di Valore
Mercoledì 11 Febbraio 2009 11:02

Co-creazione. Lo strumento, dedicato a tutte le aziende, più innovativo ed efficace per vendere oggi, senza particolari investimenti.

La deregolamentazione, i nuovi mercati emergenti, la globalizzazione dell’informazione e la connettività sempre più ampia... hanno cambiato il modo di fare acquisti e delineato nuove figure di consumatori. Dagli anni 00’ molte aziende lungimiranti ed innovate si sono rese conto che dovevano comunicare, in generale, con un utente: 1) informato, 2) collegato, 3) attivo, 4) globale. Cambiando l’approccio di vendita e riposizionando i propri prodotti e servizi, sono cambiate ovviamente anche le aziende... nei processi di gestione interna e nell’approccio al mercato. Nuovi processi produttivi e di contatto hanno condotto le imprese a nuove forme di creazione di valore ad hoc per questa situazione. La co-creazione di valore è sicuramente la più efficace ed innovativa. La co-creazione avvicina l’azienda (o prodotto) al consumatore creando un vero e proprio rapporto di scambio che culmina con un vantaggio per entrambi. Il Consumatore da informazioni utili alla creazione o al riposizionamento del prodotto o servizio, ottenendo quello che desidera e che lo possa gratificare... l’azienda ottiene la promessa di acquisto e informazioni preziosissime per la propria innovazione continua. Nella co-creazione il valore non è creato dall’azienda prima e scambiato con il cliente poi, ma co-creato insieme. Nel sistema tradizionale il consumatore ha un ruolo marginale-passivo, nonostante l’orientamento marketing vada nella sua direzione... oggi si fa leva sulla nuova cultura del consumatore e sulla sua predisposizione all’attività di scambio. Si risparmia moltissimo (in termini di investimenti per ottenere informazioni) e si hanno informazioni molto più precise, nonché una fidelizzazione molto più accentuata.

Le fasi principali della co-creazione (cliente-azienda):

- Definizione degli obiettivi

- Superare la resistenza al cambiamento (dentro all’azienda)

- Capire quali consumatori coinvolgere nel processo

- Informarsi con il cliente individuato per capire cosa desidera dal prodotto o servizio

- progettare prodotti o sistemi insieme.

 
gestione del cambiamento d'impresa
Lunedì 19 Gennaio 2009 15:44

Gli strumenti innovativi per gestire il cambiamento di un’impresa in ogni suo aspetto

L’analisi per la gestione del cambiamento è un pacchetto di competenze che riunisce tutti gli strumenti innovativi del metodo Lp Associati Group e sottolinea la reale e provata capacità nel saperli applicare:

- Blue Ocean strategy: il sogno di ogni imprenditore. Un sogno che se applicato con le giuste competenze diventa una realtà tangibile. La strategia non solo consolida la presenza dell'azienda in mercati già battuti, ma identifica nuove nicchie di mercato senza concorrenza e posiziona l'impresa in una situazione di alternativa strategica unica.

- Teoria dei Vincoli (TOC): punta tutto sull'innovazione di Valore e consente all'azienda di migliorare-accelerare le proprie performance, individuando prima e gestendo poi, i vincoli che rallentano il sistema. Per sistema intendiamo anche tutti i settori dell’azienda, presi insieme o singolarmente... a seconda delle esigenze.

- Il Marketing del Trading-up: la strada più sicura per raggiungere un Oceano Blu. Dato che si conoscono le profilazioni dei nuovi target, le caratteristiche che devono avere i prodotti e i metodi per comunicare. Il Trading-up è un fenomeno di massa diventato negli ultimi anni una vera è propria rivoluzione sociale attuata dai consumatori e già assecondata (con grande successo) da molte aziende nei settori B2B e B2C.

- Processo di Co-creazione: è una metodologia di management che permette di instaurare un sistema di interazioni innovative tra cliente ed azienda, garantendo reciproci vantaggi in termini di riduzione di costi e rischi e di aumento di trasparenza e capitale informativo.

- L’Offerta Irrifiutabile: è la costruzione dell’offerta al cliente. Quando un sistema azienda giunge a questo livello operativo significa che ha trovato il proprio Oceano Blu. L’Offerta Irrifiutabile avvantaggia l’azienda (utili) e avvantaggia chi compra (gratificazione, convenienza). Tutti vincono e tutti ci guadagnano.

I campi di applicazione in azienda

- Organizzazione aziendale

- Produzione

- Commercializzazione

- Distribuzione

- Gestione della commessa

- Approccio al mercato

- Comunicazione

 
value innovation
Martedì 13 Gennaio 2009 17:23

Aggiungi ai tuoi prodotti o servizi l’innovazione di valore e assapora i benefici di nuove opportunità nel mercato

La Value innovation mette sullo stesso piano sia il valore che l’innovazione, unisce l’innovazione al valore per il compratore.

Le quattro azioni fondamentali della Value innovation

Per creare una proposta di valore che attragga la massa dei consumatori, chi ragiona secondo la logica strategica della Value innovation si pone quattro domande fondamentali:

- Quali sono i fattori che il nostro settore ritiene scontati e invece potrebbero essere eliminati?

- Quali sono i fattori che potrebbero essere ridotti notevolmente sotto gli standard propri del settore?

- Quali sono i fattori che potrebbero essere elevati ben al di sopra gli standard propri del settore?

- Quali sono i fattori che potrebbero essere creati ex novo in quanto mai offerti prima al settore?

Eliminare, ridurre, elevare, creare sono le azioni fondamentali della Value innovation. La prima aiuta i manager a considerare quali sono i fattori che effettivamente rappresentano valore per i clienti e quanti vengono proposti per inerzia del mercato. Spesso ciò a cui i compratori danno valore cambia radicalmente, ma le aziende che offrono prodotti o servizi non se ne accorgono, impegnate più a confrontarsi con i concorrenti che co-creare con i clienti. La seconda domanda vuole individuare tra prodotti e servizi quali sono stati sovradimensionati per esigenze competitive. La terza spinge i manager a individuare ed eliminare i compromessi che il settore ha imposto ai clienti. La quarta permette di andare oltre i confini prestabiliti dal settore e ridisegnare la propria proposta di valore ai clienti.

 
gestione del cambiamento
Mercoledì 07 Gennaio 2009 10:20

Un nuovo Marketing Oriented per un nuovo consumatore. Gestire il cambiamento oggi per le imprese.

- Negli anni ‘50 vigeva “l’orientamento al prodotto”, dove si creavano prodotti e si imponevano al consumatore (ruolo passivo).

- Negli anni ‘70 si cambia, con “l’orientamento al consumatore”. Il marketing ascolta il consumatore (ruolo attivo-passivo) e si creano prodotti a misura delle esigenze.

- Negli anni ‘00 nasce un nuovo approccio, un nuovo orientamento in cui il consumatore partecipa attivamente con l’azienda alla costruzione del prodotto, (ruolo attivo-attivo) lo suggerisce, lo crea, lo arricchisce con la propria cultura per ottenere i massimi benefici (orientamento alla co-creazione). Non solo, il nuovo consumatore desidera che l’azienda lo rappresenti e che pensi e si comporti eticamente come lui. Il potere quindi si sposta, passa dal produttore-azienda al consumatore-azienda, il cui parere diventa vincolante per il futuro dell’azienda stessa. Niente più pressapochismi, ma dialogo serrato e scambio continuo con il proprio target: + informazioni = – costi e – rischi.

Il nuovo Marketing Oriented rivolto alle aziende B2C e B2B

Le aziende B2C si rivolgono direttamente al consumatore e, se desiderano innovarsi, dovranno procedere al più presto con i metodi sotto indicati. Per le aziende B2B è più o meno lo stesso, anche perché spesso sono le fornitrici di aziende che si rivolgono direttamente al consumatore. L’utente finale consuma il prodotto creato dall’azienda B2B. Se il prodotto non viene apprezzato dai nuovi consumatori, l’azienda committente B2C dovrà cercare nuovi fornitori con prodotti adeguati e riposizionati.

 
gestione del cambiamento
Lunedì 22 Dicembre 2008 16:44

Il consumatore non è più lo stesso... di prima.

Chi non si innova è perduto. Le imprese non hanno più a che fare con il target di prima.In modo particolare è cambiata la middle-class, il segmento di consumatori più numeroso. Non sta più dentro i confini del proprio segmento (Marketing del Trading-up), straripa, non gli piacciono più i prodotti creati su misura.

I prodotti “medi” vengono considerati “mediocri” e non è solo un giro di parole. Tutti i segmenti dei consumatori si sono comunque evoluti, dai “no frills” a “l’Elite”. I motivi del fenomeno sono tanti e ampi, possiamo sintetizzarli in due gruppi:

- Motivi sociali: è cambiata principalmente la struttura della famiglia, di conseguenza il suo potere d’acquisto e le discriminanti all’acquisto.

- Motivi culturali: la globalizzazione dell’informazione (soprattutto dei new Media) ha reso più curioso e più colto il consumatore, trasformandolo da passivo ad attivo con una forte tendenza verso l’autogratificazione e la crescita personale.

 
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