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value innovation
Martedì 13 Gennaio 2009 17:23

Aggiungi ai tuoi prodotti o servizi l’innovazione di valore e assapora i benefici di nuove opportunità nel mercato

La Value innovation mette sullo stesso piano sia il valore che l’innovazione, unisce l’innovazione al valore per il compratore.

Le quattro azioni fondamentali della Value innovation

Per creare una proposta di valore che attragga la massa dei consumatori, chi ragiona secondo la logica strategica della Value innovation si pone quattro domande fondamentali:

- Quali sono i fattori che il nostro settore ritiene scontati e invece potrebbero essere eliminati?

- Quali sono i fattori che potrebbero essere ridotti notevolmente sotto gli standard propri del settore?

- Quali sono i fattori che potrebbero essere elevati ben al di sopra gli standard propri del settore?

- Quali sono i fattori che potrebbero essere creati ex novo in quanto mai offerti prima al settore?

Eliminare, ridurre, elevare, creare sono le azioni fondamentali della Value innovation. La prima aiuta i manager a considerare quali sono i fattori che effettivamente rappresentano valore per i clienti e quanti vengono proposti per inerzia del mercato. Spesso ciò a cui i compratori danno valore cambia radicalmente, ma le aziende che offrono prodotti o servizi non se ne accorgono, impegnate più a confrontarsi con i concorrenti che co-creare con i clienti. La seconda domanda vuole individuare tra prodotti e servizi quali sono stati sovradimensionati per esigenze competitive. La terza spinge i manager a individuare ed eliminare i compromessi che il settore ha imposto ai clienti. La quarta permette di andare oltre i confini prestabiliti dal settore e ridisegnare la propria proposta di valore ai clienti.

 
gestione del cambiamento
Mercoledì 07 Gennaio 2009 10:20

Un nuovo Marketing Oriented per un nuovo consumatore. Gestire il cambiamento oggi per le imprese.

- Negli anni ‘50 vigeva “l’orientamento al prodotto”, dove si creavano prodotti e si imponevano al consumatore (ruolo passivo).

- Negli anni ‘70 si cambia, con “l’orientamento al consumatore”. Il marketing ascolta il consumatore (ruolo attivo-passivo) e si creano prodotti a misura delle esigenze.

- Negli anni ‘00 nasce un nuovo approccio, un nuovo orientamento in cui il consumatore partecipa attivamente con l’azienda alla costruzione del prodotto, (ruolo attivo-attivo) lo suggerisce, lo crea, lo arricchisce con la propria cultura per ottenere i massimi benefici (orientamento alla co-creazione). Non solo, il nuovo consumatore desidera che l’azienda lo rappresenti e che pensi e si comporti eticamente come lui. Il potere quindi si sposta, passa dal produttore-azienda al consumatore-azienda, il cui parere diventa vincolante per il futuro dell’azienda stessa. Niente più pressapochismi, ma dialogo serrato e scambio continuo con il proprio target: + informazioni = – costi e – rischi.

Il nuovo Marketing Oriented rivolto alle aziende B2C e B2B

Le aziende B2C si rivolgono direttamente al consumatore e, se desiderano innovarsi, dovranno procedere al più presto con i metodi sotto indicati. Per le aziende B2B è più o meno lo stesso, anche perché spesso sono le fornitrici di aziende che si rivolgono direttamente al consumatore. L’utente finale consuma il prodotto creato dall’azienda B2B. Se il prodotto non viene apprezzato dai nuovi consumatori, l’azienda committente B2C dovrà cercare nuovi fornitori con prodotti adeguati e riposizionati.

 
gestione del cambiamento
Lunedì 22 Dicembre 2008 16:44

Il consumatore non è più lo stesso... di prima.

Chi non si innova è perduto. Le imprese non hanno più a che fare con il target di prima.In modo particolare è cambiata la middle-class, il segmento di consumatori più numeroso. Non sta più dentro i confini del proprio segmento (Marketing del Trading-up), straripa, non gli piacciono più i prodotti creati su misura.

I prodotti “medi” vengono considerati “mediocri” e non è solo un giro di parole. Tutti i segmenti dei consumatori si sono comunque evoluti, dai “no frills” a “l’Elite”. I motivi del fenomeno sono tanti e ampi, possiamo sintetizzarli in due gruppi:

- Motivi sociali: è cambiata principalmente la struttura della famiglia, di conseguenza il suo potere d’acquisto e le discriminanti all’acquisto.

- Motivi culturali: la globalizzazione dell’informazione (soprattutto dei new Media) ha reso più curioso e più colto il consumatore, trasformandolo da passivo ad attivo con una forte tendenza verso l’autogratificazione e la crescita personale.

 
gestione del cambiamento
Lunedì 15 Dicembre 2008 16:15

Ripensare tutto partendo dal cliente... oggi è una certezza per le imprese.

Recenti studi sociali e di marketing, a livello internazionale, hanno dimostrato che il comune denominatore delle imprese, oggigiorno, è la conquista di nuovi spazi di mercato, incontaminati e privi di concorrenza. Raggiungere questi Oceani Blu (Blue Ocean Strategy) non è per niente facile, ma necessario per la sopravvivenza della specie-impresa. Diventa quindi imprescindibile applicare un’innovazione radicale, dalla cultura del management, alla gestione del cambiamento, fino all’immissione continua di Valore una volta raggiunto il successo grazie ad una “offerta irrifiutabile” al cliente (Teoria dei Vincoli TOC).I successi di Nike, Apple, e tanti altri... dimostrano che anche aziende leader in settori ricchi di concorrenza, hanno dovuto compiere questo “balzo innovativo” per non rimanere imbrigliate in uno “stallo sociale” prima e in uno stallo produttivo poi (vedi Levi’s).In realtà non è vincolante se un’azienda è leader o non è leader del proprio mercato, se è grossa o piccina, il cambiamento è necessario comunque, perché è cambiato l’orientamento al mercato: è cambiato un’altra volta il consumatore... oggi bisogna ripensare tutto partendo dal cliente (processo di co-creazione).

 
Blue Ocean Strategy
Martedì 02 Dicembre 2008 16:10

Oceano Rosso e Oceano Blu... la scelta per le aziende è sempre più etica: abbandonare i competitors!

Molte aziende oggi si trovano in un mercato caratterizzato da forte competitività. Il punto è: come emergere in un mercato ad alta competitività senza instaurare una continua lotta con i concorrenti?Possiamo pensare al mercato suddiviso in due segmenti: mercato conosciuto, che chiamiamo Oceano Rosso; e mercato sconosciuto, Oceano Blu. Il primo passo per qualsiasi azienda, di qualsiasi settore è prendere una decisione riguardo a: "in quale di questi 2 segmenti voglio capitalizzare i miei sforzi commerciali?". L’approccio strategico è decisamente diverso.

Caratteristiche Oceano Rosso:

• E’ il mercato in cui tutte le aziende si focalizzano

• Comprende tutti i settori

• Prevede una continua lotta tra competitor per aggiudicarsi una maggiore porzione di spazio all’interno del proprio settore

• La concorrenza globale tende a innalzare notevolmente l’offerta e a ridurre i margini di profitto

• Ogni attività per la differenziazione dei prodotti porta a crescite dei costi elevate

• Gli utili sono sempre più ridotti

Obiettivo commerciale dell’azienda: Massimizzare la domanda attraverso i criteri di competitività noti (benchmark di prodotto, guerra dei prezzi, commodity).

Caratteristiche Oceano Blu:

• Idee innovative

• Creazione sviluppata attraverso “mosse strategiche”, definite come un insieme di azioni e decisioni manageriali legate all’offerta di nuovi prodotti/servizi per la creazione di nuovi mercati

• Non si utilizza il benchmark come mezzo strategico ma si utilizza una diversa logica strategica “innovazione di valore”:

L’innovazione di valore è più di una semplice innovazione: rappresenta una strategia che abbraccia l’intero sistema delle attività di un’azienda. L’innovazione di valore richiede alle aziende di riorientare l’intero sistema per arrivare a un aumento significativo del valore creato, per gli acquirenti e per sé stessi.

L’innovazione di valore non è solo innovazione tecnologica o un approccio commerciale pionieristico, ma invita a riflettere sulle modalità per rendere la concorrenza irrilevante, guardando soprattutto ai non-clienti e creando nuovi spazi mercato incontaminati.

Obiettivi d’impresa secondo la Blue Ocean Strategy:

Capire le effettive esigenze della clientela (domanda) offrendo nuove soluzioni (Oceano blu). Neutralizzare la concorrenza offrendo agli acquirenti un prodotto sostitutivo e più interessante. Cogliere la domanda come opportunità di crescita redditizia creando, sulla base delle analisi degli oceani rossi, nuovi oceani blu.

 
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