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Brand Culture
Martedì 25 Maggio 2010 09:59

Stimolare la fedeltà attraverso sensazioni “di marca”

 

brand_culture

Riuscire a suscitare un atteggiamento favorevole verso il brand e a sviluppare percezioni positive in merito alla sua credibilità è un risultato importante per l’impresa.

Tuttavia, questo può non essere sufficiente per vendere… serve qualcosa che riesca a trasformare la semplice “riconoscibilità” in vera e propria “attrazione”.

Servono, insomma, le emozioni.

Quelle di cui si parla sono percezioni e sensazioni suscitate dal brand, reazioni che nascono nei consumatori a seguito di una strategia di comunicazione contemporanea legata alla brand culture.

Si parla di “transformational advertising” quando la comunicazione è concepita per modificare le percezioni legate all’esperienza di consumo. Si pensi a Müller: yogurt o dessert? Müller ha aggiunto alla valenza salutistica tipica dello yogurt un contenuto emozionale, edonistico, che ha incontrato il favore del consumatore.

Le tipologie di sensazioni che possono essere definite su una marca possono essere diverse: tutti conosciamo brand che ci suscitano calore, divertimento, eccitazioni, sicurezza, approvazione, autostima.

La gestione della brand culture all’interno di una strategia di comunicazione integrata può aiutare una marca a uscire dall’anonimato e a provocare sensazioni reali nel target, trasformandolo da consumatore a cliente!

 

 
Marketing Relazionale
Lunedì 17 Maggio 2010 12:33

Ottieni un posizionamento unico attraverso la relazione con i tuoi clienti!

marketing-relazionale

Gran parte delle aziende se ne sono accorte da tempo: il consumatore, oggi, è cambiato. Non si accontenta di ricevere prodotti, ma si aspetta dal brand qualcosa di più.

La vendita non basta... o meglio, saper vendere significa anche saper coinvolgere emozionalmente il proprio cliente in una esperienza di consumo.

Il marketing e la comunicazione diventano creazione di una relazione, che si compone di varie sfaccettature: una parte di scienza, una parte di arte, una parte di fortuna e... una grossa parte di emozione.

Creare una relazione con il proprio cliente significa parlare ad un consumatore fedele, che nutre fiducia nel brand e che ne diffonde l'immagine e la cultura attraverso il passaparola.

Al tempo stesso, i nuovi media e il web 2.0 permettono all'azienda di dialogare con i proprio cliente, in modo da comprendere al meglio i suoi bisogni, e di saper rispondere nel modo migliore anticipando la concorrenza.

Comunicare ai nuovi consumatori con un approccio relazionale consente all'azienda di ottenere un posizionamento unico, in grado di proporre un'offerta irrifiutabile.

Non è una sfida impossibile: la comunicazione di un’immagine coordinata e della brand culture attraverso media mix progettati in ottica relazionale consentono di identificare e raggiungere il proprio oceano blu.

 

 
Web 2.0
Lunedì 10 Maggio 2010 12:46

La comunicazione contemporanea di LP Associati Group sbarca sui Social Network

carrello

 

La comunicazione tra persone è cambiata, e con essa il modo in cui le aziende devono comunicare alle persone.

 

Lp associati è certa che oggi pochi dei professionisti che si occupano di marketing e comunicazione abbiano bisogno di essere convinti che i Social Network rappresentano strumenti strategici di comunicazione, all’interno dei quali si possono sviluppare strategie di marketing relazionale orientate alla fidelizzazione dei nuovi consumatori.
 

Piattaforme come Facebook, Twitter, Youtube, Flickr e molte altre, hanno rivoluzionato il modo in cui la comunicazione si attiva, si diffonde, si condivide.

 

I social media, in definitiva, sono i media delle persone: territori sociali in cui la comunicazione non è più univoca, da azienda a cliente, ma è fatta di contenuti prodotti dai consumatori stessi.

  

Da one2many, la comunicazione diviene many2many.

 

 Integrando contenuti, tecnologia e aspetti sociali, i Social Media  possono essere inseriti nel media mix delle aziende, e possono rappresentare uno strumento potentissimo per creare brand culture e reputazione aziendale attraverso la co-creazione,  la relazione e l’attivazione di un passaparola spontaneo.
 

Perché, dunque, un’azienda dovrebbe inserire il Web 2.0 nella propria strategia di comunicazione?

 
  • Alimentare la Brand Culture: creare e aumentare la conoscenza del proprio brand;
  • Attivare passaparola e monitorare lo scambio di opinioni: il 90% dei consumatori ritiene che il passaparola sia la più affidabile tra le fonti di informazione su un prodotto o un’azienda;
  • Promuovere: fornire informazioni, aggiornamenti sui prodotti, comunicare promozioni, eventi,…;
  • Creare relazioni: coinvolgere il target in una conversazione duratura;
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  • Ottenere input: ricevere feedback dai contatti e capire di cosa hanno bisogno;
  • Creare Brand Evangelism: incoraggiare i propri contatti a coinvolgere i propri amici.
  • Visita la nostra pagina Facebook e partecipa alle nostre discussioni in tema di marketing e comunicazione contemporanea:

     

     
    Ethical Marketing
    Lunedì 03 Maggio 2010 12:55

    Ethical Marketing sul web: l’importanza di comunicare la responsabilità sociale online.

    ethical-mkt

    Ai giorni nostri l’attrattività di un prodotto o di un brand si basa fortemente sulla reputazione e sul grado di responsabilità dell’azienda a cui sono riferiti.

    Al tempo stesso, la crescente importanza della presenza online delle aziende, nel mondo del web e del web 2.0, impone una riflessione sull’importanza di comunicare tali valori anche in rete.

    Nel contesto attuale, infatti, il sito web aziendale, è lo strumento attraverso cui creare una relazione basata sulla trasparenza, la coerenza, l’efficacia e la completezza dell’informazione.

    Una logica che vale per ogni tipo d’impresa e per ogni dimensione della sua attività, ed in particolare per la responsabilità sociale, o CSR (corporate social responsibility).

    Un recente studio ha indagato in merito alla struttura ideale della comunicazione etica su un sito web aziendale, evidenziando come gran parte degli intervistati ritenga importante la presenza nel sito web di una sezione specifica dedicata alla responsabilità sociale dell’impresa.

    Guardando al Web 2.0, è indispensabile considerare anche la variabile dell’interattività, una dimensione che da sola può essere in grado di decretare il successo o l’insuccesso di un’iniziativa di comunicazione on-line. A tal riguardo, il blog aziendale emerge come un ottimo strumento di relazione attraverso il quale comunicare anche le politiche aziendali di marketing etico e di green marketing.

    La capacità di comunicare efficacemente le proprie politiche di CSR attraverso il sito web aziendale, dunque, è destinata ad essere sempre più rilevante per un’azienda.

    I modi per farlo non attengono solo ai contenuti, ma anche ai canali, agli strumenti, alle soluzioni grafiche e interattive che si scelgono.

    Un piano efficace di ethical marketing, quindi, consente di evitare il rischio di pubblicare una “etica cosmetica”, fatta solo di immagine, raggiungendo, invece l’obiettivo di valorizzare i contenuti e di trasformarli in vantaggio competitivo per l’impresa attraverso strategie di comunicazione contemporanea.

     
    Co- creazione web
    Giovedì 21 Gennaio 2010 09:45

    Le aziende devono fare di più in rete... ancora pochi contatti con i clienti

    In una situazione di grande consapevolezza dell’utilizzo di internet da parte degli italiani, con una continua e costante crescita verso l’alto, le aziende latitano nell’approfittarne. Gli italiani sono sempre di più consumatori multicanale nei processi di interazione con le aziende. Si estende infatti, l’importanza dei blog e dei social network nelle fasi del processo di informazione su un prodotto e di acquisto. Aumenta il numero di consumatori che si recano in un punto vendita per “toccare con mano” l’oggetto dei desideri e poi acquistarlo su internet. Un orientamento confermato dai dati: per il 21% degli italiani internet è la principale fonte di informazioni, il 27% legge informazioni e opinioni su forum e blog, il 15% non acquista se riscontra un giudizio negativo nella rete.

    La progressiva familiarità dimostrata dagli utenti del web nel co-creare e dare valore non è seguita e sfruttata dalle aziende. Le aziende italiane, per la stragrande maggioranza, non sono consapevoli e anche se lo diventano, difficilmente agiscono in modo mirato ed efficace. Il web non è un’estensione del canale tradizionale, ma un segmento a parte che non tutte le strutture di comunicazione tradizionali o web agency, sanno sfruttare o consigliare ai propri clienti...

     

     
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