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sviluppo della partnership
Venerdì 04 Luglio 2008 16:30

Una nuova idea di partnership attraverso la co-creazione.

 

Il video è la declinazione di un intervento di Lp associati Group in Strategie dello Sviluppo. Si tratta di un progetto mirato ad una azienda Leader in Italia e in Europa per lo sviluppo di una rete di partnership. Una buona idea imprenditoriale, irta di difficoltà, trasformata in un progetto di vincente che contempla il processo della co-creazione... buona visione.

 
Factoring
Giovedì 03 Luglio 2008 11:50

Lo strumento personalizzato per le aziende che non possono accedere ai finanziamenti tradizionali.

Lo strumento finanziario per l’acquisizione di finanziamenti più innovativo ed efficace dei nostri tempi è sicuramente il Factoring. Dedicato in particolar modo alle nuove imprese in fase di start-up e applicabile ovunque non si possa accedere ai finanziamenti tradizionali. Una neo impresa dotata di un buon business plan, un buon piano operativo e strategico, può quindi accedere a questo strumento di finanza innovativa. Sembra paradossale, ma il factoring ha dei rischi inferiori al credito tradizionale, la garanzia è data dall’architettura dello strumento e dal suo utilizzo. Le piccole aziende, le Pmi ottengono sicuri vantaggi e abbattimento dei costi, affidandosi ad operatori finanziari esterni (factor) e ottimizzando la tesoreria dell’impresa... quando un’impresa sta crescendo questi sono aspetti fondamentali. Il Factoring è molto diffuso nelle aree produttive del nord Italia, dove le occasioni di fare impresa non mancano.

 
Strategie di comunicazione
Mercoledì 02 Luglio 2008 09:55

La ricerca del nome del prodotto: creatività e convenienza.

Ogni prodotto che vortica sul mercato possiede un nome, una sigla o un numero progressivo che stia ad intendere esattamente l’oggetto designato.È un bisogno umano, quello di dare un nome alle cose, di legare l’essenza reale alla convenzione linguistica del parlato. Ed è un bisogno che nasce da un’istanza comunicativa, rendere cioè possibile una comunanza di segni e simboli tra mittente e destinatario. E quello dell’assegnazione di un nome al prodotto è una questione di rilevante importanza nel mondo delle imprese e del marketing: copywriter e art director ne sanno qualcosa. Si tratta pur sempre di forza ed estrema utilità dell’informazione, necessario ponte tra imprese e utenti. Guardiamo ad esempio al grande lavoro che sta dietro all’attribuzione del nome alla bevanda del XX secolo per eccellenza, la Coca-Cola: l’alliterazione ‘co-co’ suggerisce il suono onomatopeico del liquido che gorgoglia in gola, Coca-cola, con un nome e un cognome estremamente lineari presenta tutte le potenziali caratteristiche per un grande successo di mercato. Non è stato difatti così? La stessa lungimiranza la ritroviamo nel settore elettrodomestici dove troviamo soluzioni decisamente pregevoli: per la propria lavasciugatrice Sangiorgio ha scelto Ghibli, nome del caldo vento del deserto. Ariston, per un prodotto come tanti, ha scelto un nome come pochi: Margherita. Una lavatrice? Non proprio. Un nome così, per quanto semplice e per nulla pomposo o altisonante costituisce una trovata geniale. Margherita, la lavatrice dal volto umano. Non più una macchina; una colf a tutti gli effetti. Chissà il bucato!E così è grazie anche e soprattutto all’atto creativo della scelta del nome, come della forma e degli attributi generali del prodotto a darne una connotazione specifica per gli sbocchi di mercato. Più l’oggetto sarà risultato curioso, affascinante più il mercato concederà lui nuove possibilità e sviluppi. C’è molto spazio per la creatività nel mondo delle imprese, creatività finalizzata ad un obiettivo specifico: floridezza, convenienza e sviluppo dei piani di mercato che dia nuovo valore aggiunto.Investire e supportare la creazione di nuovi prodotti e multicanalizzare l’informazione.

 
Comunicazione e Marketing
Martedì 01 Luglio 2008 14:40

Quando il passato delle aziende è vincente.

La svolta di alcune aziende è il risultato di un cambiamento radicale di strategia di comunicazione, che prevede ad esempio di rifocalizzarsi sul passato e su ciò in cui si vantava l’eccellenza.

Parliamo di strategia di retro-marketing dove i presupposti fondamentali sono “avere una storia” e “presenza di forti valori riferiti al prodotto”. Il retro-marketing riguarda un prodotto nuovo che reintegra il passato valorizzando un prodotto vecchio e dimesso ma dal vissuto radicato nella cultura del consumo.

Le imprese oggi si trovano spesso nell’impossibilità di proporre soluzioni, modelli e stili credibilmente nuovi a causa del sovraffollamento di prodotti, marche ed imitazioni. Rivolgersi al passato dei propri prodotti mitici comporta una soluzione spesso efficace che diviene vera e propria tendenza. Una case history per tutti: la Fiat. Con la nuova Fiat 500, il gruppo ha ottenuto la rinascita, diventando esempio e lezione per le altre case automobilistiche.

 
La rete e il futuro dei mass-media.
Lunedì 30 Giugno 2008 17:03

“Audiweb e informazione” un nuovo binomio per il contributo allo sviluppo.

Dati statistici sull’attuale utilizzo della rete danno riscontri molto positivi e motivano nuove speranze per quello che si sta affermando come il mezzo di massa del futuro.In particolare, attraverso un nuovo sistema di controllo e analisi dell’audience del settore in esame si è giunti alla conclusione che la digitalizzazione del mondo dell’informazione ormai si riscontra nella maggior parte dei paesi occidentali, e, in particolare, si è valutato che l’accesso ala rete da casa tramite pc riguarda il 74% della popolazione statunitense, il 66% nel Regno Unito, il 51% negli altri grandi paesi europei, Italia compresa.I dati Nielsen Ondine non affermano solo che circa la metà degli italiani ha accesso alla rete e che i navigatori cosiddetti "attivi" superano i 24 milioni, ma anche che il consumo individuale in termini di sessioni per persona, di numero di pagine viste, di tempo medio trascorso sulla rete è in continua e rapida crescita. Ciò che più impressiona è che la pubblicità via internet continua ad espandersi a macchia d’olio,dimostrandosi un settore in vertiginosa crescita e che gli investimenti compiuti sul mercato italiano dell’advertising online, abbiano raggiunto un valore assoluto di 680 milioni di euro, con una crescita percentuale pari al 39% rispetto all’anno precedente.Il futuro dell’informazione naviga fulmineo sulla rete.

 
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