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Web 2.0
Martedì 29 Giugno 2010 10:54

Inserire un Blog nel Piano Media: una scelta strategica di comunicazione contemporanea

 

blog

«Blog» è un termine che deriva dalla fusione di due parole: WEB e LOG, letteralmente “rete” e “diario”.

Il blog nasce dunque come “diario in rete”, che vuole essere tutt’altro che segreto! Una delle caratteristiche più importanti di questo strumento, infatti, è l’apertura a quanti vogliano commentare o esprimere il proprio parere sui temi proposti.

Espressione pragmatica di continua evoluzione e strumento emblematico del Web 2.0, il blog consente di comunicare continuamente con il proprio mercato di riferimento, dando risalto a tutte le iniziative intraprese dall’organizzazione.

Il blog, e il corporate blog nello specifico, sono strumenti che rendono estremamente semplice gestire i contenuti di cui si vuol dare notizia o sui quali si vuole aprire una riflessione comune: trasparenti ed interattivi, permettono di trasmettere velocemente le informazioni e, dunque, di avere uno spazio online aziendale continuamente aggiornato, che completa in modo dinamico il tradizionale sito web

Il corporate blog può facilmente divenire il fulcro delle attività di web marketing e marketing relazionale dell’azienda grazie a:

  • Attente azioni di posizionamento e SEO (Search Enegine Optimization);
  • Utilizzo di una serie di strumenti di collegamento e controllo;
  • Alimentazione di interazioni autonome: le informazioni pubblicate potranno essere citate da altri divenendo strumento di viral marketing;
  • Coinvolgimento del pubblico in iniziative di co-creazione finalizzate allo sviluppo di nuovi prodotti e relative campagne di lancio, alla diffusione dei valori aziendali, o a ulteriori azioni di comunicazione spontanea.

In questo modo, il blog diviene un fondamentale mezzo di comunicazione contemporanea, contenitore dei valori aziendali e moltiplicatore di visibilità.

 
Comunicazione Contemporanea
Martedì 15 Giugno 2010 08:43

La comunicazione passa attraverso l’esperienza

customer-experience

 

Le aziende che vogliono essere vincenti oggi devono adottare nuove strategie di comunicazione per sensibilizzare, attrarre e fidelizzare i propri clienti. Diversi brand di successo hanno intrapreso una nuova via del marketing, detta “esperienziale”,  diventando veri e propri fornitori di esperienze ed emozioni, tramite strategie di mercato ed azioni commerciali concrete.

Al fine di fornire ai clienti una moderna esperienza di consumo, l’impresa centra la propria attenzione su:

  • contesto d’uso e consumo invece che sui prodotti;
  • tipi di esperienza invece che sugli attributi dei prodotti;
  • integrazione degli stimoli che i clienti ricevono in tutti i punti dove si manifesta una forma di contatto con l’azienda.

La comunicazione, in questo modo, passa attraverso i cinque sensi del consumatore.

Il manager che segue i principi del marketing esperienziale non gestisce la propria linea di prodotti solamente da un punto di vista economico o di efficienza strutturale, ma deve considerarla come uno strumento di relazione, in grado di generare opportunità di contatto, comunicare i valori del prodotto ed emozioni ai propri clienti.

Il prodotto è inteso come uno strumento che interagisce con lo spazio, il tempo, gli attori, le relazioni, le passioni ed i sensi del consumatore e si fonde in un’esperienza di consumo. Questo consente di andare oltre i confini tangibili del prodotto stesso proiettandolo in una nuova dimensione, on-line ed off-line, dove si combinano energie diverse ma complementari e sinergiche nella creazione della soddisfazione del consumatore.

 
Co-Creazione
Martedì 01 Giugno 2010 15:37

La co-creazione nello sviluppo di nuovi prodotti

 

 

co-creazione

 

Con l’affermarsi dei moderni canali di comunicazione, si stanno radicalmente trasformando il comportamento e le scelte dei nuovi consumatori, i quali tendono ad essere sempre più soggetti attivi, non solo nel processo d’acquisto, ma anche nelle fasi tradizionalmente presidiate dalle aziende, come lo sviluppo di nuovi prodotti o il riposizionamento di quelli esistenti.

 

Blog e social network, ma anche un semplice rinnovamento del modo con cui ci si approccia al cliente rappresentano formidabili piattaforme di co-creazion experience e di ascolto per individuare percezioni, opinioni e attitudini di acquisto basate sull’osservazione. Lo sviluppo di nuovi prodotti è ormai un processo partecipativo, in quanto le piattaforme collaborative presenti sul web permettono di conferire in “outsourcing” al mercato parte del processo di generazione dell’innovazione.

 

L’utente non è più soggetto passivo della comunicazione ma diventa egli stesso generatore di contenuti e promotore di idee, prodotti e brand culture.

 

Operare in co-creazione con i propri clienti, significa utilizzare la collaborazione come leva per creare valore attraverso le relazioni. Si coinvolgono i consumatori per ideare, produrre e realizzare un bene o un servizio, per migliorare le sue caratteristiche e i suoi benefici.

 

In questo modo l’impresa, oltre a offrire prodotti e servizi, diventa fornitore di esperienze.

 
Brand Culture
Martedì 25 Maggio 2010 09:59

Stimolare la fedeltà attraverso sensazioni “di marca”

 

brand_culture

Riuscire a suscitare un atteggiamento favorevole verso il brand e a sviluppare percezioni positive in merito alla sua credibilità è un risultato importante per l’impresa.

Tuttavia, questo può non essere sufficiente per vendere… serve qualcosa che riesca a trasformare la semplice “riconoscibilità” in vera e propria “attrazione”.

Servono, insomma, le emozioni.

Quelle di cui si parla sono percezioni e sensazioni suscitate dal brand, reazioni che nascono nei consumatori a seguito di una strategia di comunicazione contemporanea legata alla brand culture.

Si parla di “transformational advertising” quando la comunicazione è concepita per modificare le percezioni legate all’esperienza di consumo. Si pensi a Müller: yogurt o dessert? Müller ha aggiunto alla valenza salutistica tipica dello yogurt un contenuto emozionale, edonistico, che ha incontrato il favore del consumatore.

Le tipologie di sensazioni che possono essere definite su una marca possono essere diverse: tutti conosciamo brand che ci suscitano calore, divertimento, eccitazioni, sicurezza, approvazione, autostima.

La gestione della brand culture all’interno di una strategia di comunicazione integrata può aiutare una marca a uscire dall’anonimato e a provocare sensazioni reali nel target, trasformandolo da consumatore a cliente!

 

 
Marketing Relazionale
Lunedì 17 Maggio 2010 12:33

Ottieni un posizionamento unico attraverso la relazione con i tuoi clienti!

marketing-relazionale

Gran parte delle aziende se ne sono accorte da tempo: il consumatore, oggi, è cambiato. Non si accontenta di ricevere prodotti, ma si aspetta dal brand qualcosa di più.

La vendita non basta... o meglio, saper vendere significa anche saper coinvolgere emozionalmente il proprio cliente in una esperienza di consumo.

Il marketing e la comunicazione diventano creazione di una relazione, che si compone di varie sfaccettature: una parte di scienza, una parte di arte, una parte di fortuna e... una grossa parte di emozione.

Creare una relazione con il proprio cliente significa parlare ad un consumatore fedele, che nutre fiducia nel brand e che ne diffonde l'immagine e la cultura attraverso il passaparola.

Al tempo stesso, i nuovi media e il web 2.0 permettono all'azienda di dialogare con i proprio cliente, in modo da comprendere al meglio i suoi bisogni, e di saper rispondere nel modo migliore anticipando la concorrenza.

Comunicare ai nuovi consumatori con un approccio relazionale consente all'azienda di ottenere un posizionamento unico, in grado di proporre un'offerta irrifiutabile.

Non è una sfida impossibile: la comunicazione di un’immagine coordinata e della brand culture attraverso media mix progettati in ottica relazionale consentono di identificare e raggiungere il proprio oceano blu.

 

 
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