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Imprese sul mercato
Martedì 30 Settembre 2008 17:50

La distribuzione selettiva.

L’impresa al momento di mettere sul mercato un prodotto tende ad avere prevalentemente due possibilità distributive:

o Distribuzione capillare

o Distribuzione selettiva  

Se si tratta di un prodotto a basso contenuto simbolico essa può ricorrere ad una distribuzione a macchia d’olio, uniforme e estesa, caratterizzata dall’assenza di vincoli riguardanti l’immagine dei punti vendita.

Fondamentalmente, le differenze di strategia distributiva possono essere ricondotte a diversi criteri e modalità del numero di punti vendita serviti e della quota di introduzione presso questi negozi. La “coltivazione intensiva” dei punti vendita – la massimizzazione della quota di introduzione q – è una politica perseguibile solamente in determinate circostanze, particolarmente favorevoli: spesso è invece necessario per le imprese abbandonare la “coltivazione intensiva” dei punti vendita ripiegando sulla “coltivazione estensiva”, sebbene dal punto di vista degli utili comporti una perdita non irrilevante. Se si tratta invece di prodotti ad alto contenuto simbolico bisogna tenere a mente che, per la loro distribuzione, si richiede una certa attenzione ad alcuni vincoli legati all’immagine dei punti vendita: l’impresa deve astenersi dal rifornire punti vendita poco qualificati in quanto la scarsa qualità del punto vendita potrebbe arrecare danno all’immagine del prodotto.

Le esigenze di immagine possono fungere da filtri per la distribuzione, filtri che, tuttavia ne limitano le possibilità di sviluppo su alcune piazze; limitazione che può indurre alcune imprese produttrici di beni ad alto contenuto simbolico ad abbattere le barriere della distribuzione mediante l’apertura di negozi in franchising.