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Finanza innovativa
Venerdì 01 Agosto 2008 11:45

Il Sale and Lease back. Uno strumento di finanziamento decisamente funzionale.

Il contratto sale and lease back (più comunemente noto come lease back) è un contratto atipico attraverso il quale un’azienda cede, contro il pagamento di un prezzo pattuito, un proprio bene ad una società di leasing, al fine di riottenerlo in locazione, contro il pagamento periodico di un canone fisso, e con il diritto di riscattarlo alla fine del contratto stesso. Le imprese scelgono di ricorrere al lease back in ragione delle seguenti finalità:

a) Smobilizzare un investimento in un bene mobile o immobile, liquidandolo per un ammontare prossimo al valore di mercato (lo scarto applicato è di solito minore rispetto a quello che si subirebbe nel caso in cui il bene venisse costituito a garanzia di un finanziamento);

b) Riacquistare il bene con un pagamento dilazionato sotto forma di canoni;

c) Migliorare, almeno da un punto di vista formale, la posizione finanziaria netta. Per un certo periodo l’Amministrazione Finanziaria non riconosceva la deducibilità dei canoni di locazione (per l’azienda) e le quote d’ammortamento (per la società di leasing) relativi ad un’operazione di lease back in quanto considerava il contratto nullo perché in violazione del divieto di patto commissorio. Più recentemente è intervenuta la Corte di Cassazione che si è pronunciata in modo favorevole circa la liceità del lease back, definendolo un contratto con una propria autonomia strutturale e funzionale. In virtù di tali pronunce giudiziali è stata nuovamente ammessa la deducibilità dei canoni di locazione e delle quote di ammortamento nella misura e nella forma prevista per tutti i contratti di leasing.