| Comunicazione parallela |
| Giovedì 02 Ottobre 2008 17:32 |
La versione cinese del marchio.Ogni segno rappresentabile graficamente può essere oggetto di registrazione di marchio in Cina: lettere, ideogrammi, numeri, simboli tridimensionali, disegni e combinazioni dei precedenti. L’esperienza delle società che da tempo operano in questo territorio dimostra che prima di effettuare qualsiasi operazione commerciale in Cina sia utile provvedere alla registrazione del marchio nella Repubblica Popolare Cinese. La registrazione in loco è importante in quanto consente di tutelarsi in caso di violazione degli stessi e previene la registrazione del proprio marchio da parte di altri soggetti, poiché vige il principio della priorità di registrazione. Quindi attenzione perché questo principio rende proprietario dei diritti il soggetto che per primo registra un marchio. Se questo si verifica cosa succede? Succede che il legittimo proprietario oltre a subire il danno di utilizzo del proprio marchio da parte di terza persona, non potrà nemmeno commercializzare sul territorio cinese i propri prodotti poiché cadrebbe in violazione di diritti. Cosa fare per un’azienda che intende tutelarsi? Deve creare la versione cinese del proprio marchioabbracciando una comunicazione parallela che faccia lavorare il messaggio originale del marchio con simboli e ideogrammi. Con la traduzione in cinese del proprio marchio non si deve solamente affermare qualcosa, ma creare anche espressioni in grado di suggerire ed evocare associazioni mentali funzionali alla vendita e alla diffusione del prodotto. Un’altra componente importante è la fonetica. E’ possibile scegliere il nome di un marchio prediligendo il rispetto delle sonorità piuttosto del contenuto. Alcuni esempi:Coca-Cola con l’attuale traduzione in cinese Kekou-Kele (delizioso), Mercedes-Benz con Benchi (veloce), Lego con Legao (divertimento superiore), Carrefour con Jialefu (casa felice). |
